- - Photoblogs.org / user susanita http://www.photoblogs.org/user/susanita 2007-01-12T11:16:17+01:00 -

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il guardiano della moschea
Tripoli, giugno 2005
quattordicigennaioduemilasette

A Tripoli c'è un piccolo caffè con i tavolini nella piazza antistante la via dei fabbri, dove mi sono seduta a bere un tè alla menta e a fumare il narghile aromatizzato alla mela.
Di fronte a me un antico orologio e nell'aria il rumore incessante del rame battuto da decine e decine di mani in decine di botteghe una di fianco all'altra, addossate nella via stretta e lunga.
Piatti intarsiati di ogni genere, bicchieri, effigi di gheddafi, teiere cesellate minuziosamente, pentole, paioli.
Poco più avanti, oltre il quartiere che è stato italiano, la moschea Gurgi e il suo sorridente guardiano Belqasem.
B. parla italiano, ha una vocina dolcissima ma sottile sottile, ti devi avvicinare parecchio per ascoltarlo. E' orgoglioso di essere nominato nella guida turistica più importante che c'è, a pagina 153, e m'ha raccontanto di aver visto il re d'Italia in visita a Tripoli nel 1938; non ne ricorda il nome, ma ricorda bene l'altezza sottolineata con un gesto della mano.

Qua a Tripoli in molti parlano italiano, e quando sentono da dove provieni si aprono in un sorriso sincero e per niente formale, eppure mi sento a disagio per quel poco che so.
Ci siamo comportati da schifo qua. Siamo stati responsabili di un genocidio e di deportazioni di massa. E' un capitolo della storia italiana troppo taciuto e nascosto.

Seduta a un tavolino col mio narghile (che invero faccio un po' fatica ad aspirare non essendo fumatrice) parlo col mio amico Adham, di professione "aspirante guida". Mi spiega quanto la popolazione ancora sia fiera seguace dell'eroe della resistenza in Cirenaica: Omar Al Mukhtar, che ha combattuto contro il generale fascista Graziani.
All'uomo, dalla barba bianca e lunga, sono dedicate statue, pitture ed effigi alla maniera di un antico filosofo greco.
Sulla vicenda della fiera resistenza con pochi mezzi e della morte di Mukhtar per impiccagione ad opera degli italiani, esiste un film: "lion of the desert", di Moustapha Akkad, protagonista Anthony Quinn, che rappresenta l'unico caso di pellicola censurata in Italia. il film narra l'impossibile confronto bellico tra un manipolo di cavalieri con scarso equipaggiamento guidati da un vecchio saggio e la tracotanza di un esercito moderno, comandato da un ignorante che si crede un poeta, un eroe, un superuomo.
Il male peggiore è che dalla storia non impariamo mai niente.
Shukram Adham.
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