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| prima | poi | sempre | | |||
il gesto estremo
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cinquemaggioduemilaotto
un giorno rincasando aveva trovato polvere al posto della sua amata penṣ ancora una volta a lei giuditta se n'era andata via fuggita con bernardo il gommista gli aveva lasciato poco più di un bigliettino scritto in fretta una castagna selvatica una lista della spesa spuntata e una mutanda scucita da allora non la aveva vista mai più penṣ te la faccio pagare, ora vedi troppo era il male il male raschia le pareti penṣ la faccio finita coś impara coś le dimostro coś capisce colei che giammai caṕ un cazzo colei che mai seppe vedermi mai seppe leggermi e fu coś che scelse accuratamente il cassonetto di un verde brillante e acceso isolato, ma in buono stato senza altri cassonetti intorno una zona senza raccolta differenziata gli piacevano le cose semplici e ordinate si tolse delicatmente le scarpe sciogliendo le stringhe le allinẹ una di fianco all'altra sul marciapiede come accanto al letto poi abbasṣ la leva pesante e si getṭ via (ho scovato queste scarpe parcheggiate davanti a un cassonetto ieri in una strada vicino casa. sono corsa a casa a prendere la macchina fotgrafica. non ho avuto il coraggio di guardare se dentro il cassonetto giaceva il proprietario...) |
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